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Priebke, Viale: pasticcio di Marino, intervenga presidente Anci Fassino

Il presidente di Radicali Italiani, consigliere comunale del PD a Torino, ha chiesto al Presidente dell’ANCI di intervenire sulla vicenda della sepoltura della salma di Priebke, che secondo la legge e il regolamento di Polizia Mortuaria, dovrebbe essere avere sepoltura nel comune in cui si è registrato il decesso, a meno di altre richieste praticabili da parte dei famigliari. Ora, forse, solo un decreto del governo potrebbe sbrogliare il pasticcio creato da Marino.

Silvio Viale ha dichiarato:

Le premature e fulminee dichiarazioni del Sindaco di Roma di non volere adempiere agli obblighi di legge e del proprio Regolamento di Polizia Mortuaria, neppure in modo provvisorio e temporaneo, non hanno di certo contribuito a trovare una soluzione celere e idonea, ma hanno fornito amplificato il contesto per strumentalizzazioni di ogni tipo. Proprio perché era prevedibile che la morte di Priebke avrebbe riaperto ferite mai sanate legate alla storia del nostro Paese, dal fascismo all’occupazione nazista, il sindaco di Roma non avrebbe dovuto farsi sorprendere dall’inevitabile prossimità della morte di una persona in custodia domiciliare nel comune di Roma. Così la vicenda è giunta ad un punto tale di confusione che, forse, solo un decreto del governo può portare a una soluzione per la sepoltura (inumazione, tumulazione o cremazione) della salma di Piebke, visto che lo Stato italiano aveva la responsabilità della sua custodia in vita e, ora, ce l’ha dopo la morte. Poiché la vicenda rischia di ripetersi per la sepoltura di altri “reprobi” per i quali esiste una forte ostilità dell’opinione pubblica in relazione ai crimini commessi e ai ruoli nefasti avuti nella storia, credo che un intervento chiarificatore del presidente dell’ANCI sia necessario. Certo non siamo in Norvegia, dove il sindaco di Oslo non negherebbe mai la sepoltura a Breiwik, ma pietà e diritto impongono di distinguere tra la condanna più netta ed estrema dell’uomo, del simbolo, e la sepoltura della salma del carnefice. Mi auguro che Marino sappia avviare la vicenda verso una propria soluzione nel rispetto della legalità.


Torino, 17 ottobre 2013.