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Parole Sovrintendente vergognose. Vagone resti in piazza Castello

 

Giulio Manfredi (segretario Associazione radicale Adelaide Aglietta):

In questi anni in Piazza Castello abbiamo visto esposto di tutto e di più, senza che il sovrintendente Rinaldi sentisse l’esigenza di denunciare pubblicamente nulla e nessuno. Che lo faccia oggi, definendo “baraccone” e “pagliacciata” l’esposizione del vagone della deportazione nei campi di concentramento di Primo Levi e di migliaia di altri cittadini italiani, colpevoli solamente di essere ebrei, è francamente vergognoso e inaccettabile.
L’Amministrazione Comunale ha un’unica risposta all’altezza dell’offesa alla memoria di Primo Levi: pretendere che il vagone rimanga esposto in Piazza Castello per tutta la durata della mostra inaugurata ieri a Palazzo Madama e che durerà fino al 6 di aprile.
Il ministro Franceschini ha subito detto parole chiare, stigmatizzando le dichiarazioni del sovrintendente; intervenga anch’egli, di concerto con il Comune, per permettere l’allungamento dei tempi di esposizione del vagone in piazza. Anche e soprattutto per le migliaia di bambini che chiederanno ai loro genitori cosa ci fa un vagone del treno in Piazza Castello.

Torino, 22 gennaio 2015